Serie B, Chi Volerà in Paradiso?

Giunti alla sosta natalizia, e’ possibile tirare le somme di questa primo scorcio del campionato di serie B.

Serie BE’ da premettere che in questa stagione troviamo squadre di tradizione e con grandi bacini d’utenza (Parma, Livorno, Brescia, Empoli e Bari) e altre che invece provengono dalla realta’ provinciale (Sassuolo e Cittadella, costrette a giocare pertanto le partite interne rispettivamente a Modena e Treviso per l’inagibilita’ dei propri stadi), in una serie B che apre sempre piu’ le porte ai miracoli di squadre che fino a qualche anno prima giocavano in campi di terra battuta (vedi Frosinone e Albinoleffe, con quest’ultima vicinissima al salto in A l’anno scorso).

In estate molte squadre hanno fatto parlare di se’ sulle rubriche di calcio-mercato: il Parma, ancora in preda all’amarezza per l’abbandono della A dopo 18 anni, si e’ affidato a Gigi Cagni, in cerca di riscatto dopo la retrocessione con l’Empoli, e nel reparto d’attacco ha affiancato all’ariete Cristiano Lucarelli altri due giocatori di altra categoria: Leon, trequartista prelevato dal Genoa, incostante ma letale se in forma, e il gioiellino del Milan Alberto Paloschi, che gia’ segnato 2 gol in serie A (il primo stupendo contro il Siena).

L’Empoli di Silvio Baldini presenta un organico da serie A, mantenendo elementi del calibro di Vannucchi, Saudati e Pozzi (quest’ultimo con molta fatica), cosi’ come il Livorno del patron Spinelli, dove Acori, reduce da un memorabile sodalizio col Rimini lungo 6 anni, e’ l’uomo giusto per gestire un perfetto mix di veterani (vedi il capitano Grandoni, Galante e i gemelli Filippini) e giovani (come Candreva e Rosi) e un attaccante talentuoso e sfortunato come Tavano.

Non vogliono restare un anno di piu’ in cadetteria neanche Brescia e Mantova, ma dall’anonimato emerge una squadra che fino a tre anni fa giocava in C2 e che ora vuole sognare: il Sassuolo.

Il presidente Carlo Rossi ha la necessita’ di costruire una squadra pronta ad affrontare il suo primo campionato di B. E lo fa nel migliore dei modi. In panchina viene ingaggiato Andrea Mandorlini, affamato di gloria dopo le avventure molto amare di Bergamo, Bologna, Padova e Siena, ed eroi della promozione come Pensalfini, Piccioni e Selva hanno al proprio fianco giocatori di promettente avvenire (Bastrini dalla Samp e Filkor dall’Inter) ma soprattutto pezzi da 90 come Zampagna, Salvetti e Noselli e l’ex Roma e Inter Andreolli.

Sono proprio gli emiliani la sorpresa di questo campionato, che li vede attirittura al comando da soli dopo poche giornate; neanche lo stop interno con il Mantova ferma la banda di Mandorlini, che con una serie positiva incredibile si ritrova adesso ad occupare la vetta della classifica insieme ad altre 4 squadre (non succedeva da molto tempo che il torneo cadetto fosse cosi’ combattuto): Empoli, Livorno, Parma e Brescia.

L’Empoli, dopo un avvio incerto, ha guadagnato confidenza con una realta’ riincontrata dopo 3 anni, ottenendo risultati importanti ma anche incappando in brutte sconfitte interne (0-3 con il Pisa e 1-3 con l’Ancona); il Livorno ha smarrito molti punti con avversari ampiamente alla propria portata e se avesse vinto solo una delle 11 partite pareggiate sarebbe in testa da solo (anche se gli va ascritto il merito di aver perso una sola gara, il derby toscano con l’Empoli per 2-1); il Parma ha faticato moltissimo nelle prime partite, non andando oltre il pari interno col Rimini all’esordio(1-1) e ottenendo solo una vittoria nelle prime 8 giornate, ma l’arrivo di Guidolin al posto di Cagni ha rivitalizzato una squadra apparsa forte tecnicamente ma fragile dal punto di vista psicologico, capace poi di fare bottino pieno in partite insidiose come quelle contro Empoli (1-0 al Tardini) e Mantova in trasferta (1-3); anche il Brescia ha avuto un’avvincendamento in panchina, con Nedo Sonetti( artefice della promozione delle rondinelle in A nel ’99-2000) che ha rilevato Serse Cosmi, e ne ha tratto beneficio, registrando serie utili grazie all’estro in regia di Baronio, ai gol di Caracciolo e al talento di un giovane di enorme prospettiva, Savio Nsereko, ugandese ma di passaporto tedesco.

Ma la lotta per la promozione non vede solo queste 5 squadre. Il Bari di Antonio Conte, subentrato nella scorsa stagione a Materazzi, ha allestito una squadra matura tecnicamente e con una nutrita dose di personalita’, che dopo anni di scintille e dissapori ha ritrovato il legame con il proprio pubblico, che vuole tornare nella massima serie dopo 8 anni.

Il Grosseto di Gustinetti e’ l’altra matricola terribile: dopo una salvezza tranquilla ma priva di particolari emozioni, e’ stato per alcune giornate in testa insieme all’Empoli. La squadra toscana ha mostrato piu’ volte spettacolo con un attacco micidiale (30 reti, solo una in meno del Sassuolo miglior attacco) ma spesso e’ caduta in black-out disastrosi ( basti pensare allo 0-5 di Vicenza) e la difesa non e’ delle piu’ sicure (ben 29 gol incassati, solo 3 meno del Modena ultimo in classifica).

Sorprendono anche Vicenza e Triestina: i veneti, dopo diverse stagioni con l’acqua alla gola, stanno riassaporando le posizioni di vertice, con l’esperto Zanchi in difesa e la coppia Sgrigna-Bjelanovic in attacco, mentre i giuliani, dopo Granoche (che a gennaio andra’ al Chievo), hanno un altro uruguayano che fa sognare i tifosi, il fantasista Figoli.

Tra le deluse figurano sicuramente Mantova e Ascoli: il presidente Lori ha fatto, come ogni estate, investimenti importanti, che ha portato tra gli altri Locatelli, allestendo di fatto una squadra che non puo’ certo puntare alla salvezza, ma i risultati non danno ragione e l’arrivo dell’esordiente Costacurta al posto di Brucato ha dato una scossa solo momentanea alla squadra, che si esalta con le grandi (nell’ultima partita ha bloccato l’Empoli sul pari in trasferta) ma fatica molto con le altre; l’Ascoli, con giocatori di categoria come Guberti, Bucchi, Pesce e Soncin, e’ incredibilmente in zona retrocessione, ma l’arrivo di Colomba al posto di Chiarenza, che a sua volta era subentrato a Di Costanzo, fruttato un insperato successo interno con l’Empoli ma soprattutto il primo successo stagionale in trasferta a Salerno(1-2).

Colomba ha sminuito i propri meriti dichiarando che la squadra aveva solo bisogno di giocare con tranquillita’, quella che manca al Piacenza, a ridosso della zona play-out, e al Modena, ultimo con soli 15 punti e con gravi problemi finanziari.

La Salernitana, tornata in B dopo il fallimento del 2005, dopo una partenza lanciata e’ in vistoso calo mentre si guarda con grande curiosita’ al Cittadella, squadra della provincia di Padova, che ha gia’ giocato due stagioni in B tra il 2000 e il 2002. La squadra, allenata da Foscarini ( gia’ in B con l’Alzano nel ’99-2000) ha inizialmente fatto molta fatica, soprattutto per andare in gol (2 gol nelle prime 9 giornate), ma col passare delle partite ha trovato il ritmo giusto e ha ottenuto successi importanti, come il 3-0 perentorio a Pisa e il 2-0 interno contro il Brescia, grazie al fiuto del gol di Meggiorini (6 gol finora) e al capitano Iori.

Il “Citta”, come viene soprannominato dai propri tifosi, e’ attualmente 16esimo, a ridosso della zona play-out.

La serie A e’ nota per essere il campionato piu’ difficile del mondo, ma per difficolta’ la serie B non e’ assolutamente inferiore: ogni partita e’ da 1X2 e fino agli spareggi di giugno ci attende un campionato combattuto, imprevedibile, sconsigliato ai tifosi deboli di cuore.

E’ bello vedere i campionati esteri come la Premier League e la Liga spagnola, ma se vogliamo divertirci possiamo anche guardare in casa nostra.

Buone feste a tutti e buon 2009!!!




Articolo scritto da: Michele
Pubblicato il: 24 dicembre 2008
Categoria: Serie B
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