Il male oscuro di Dybala

Sono in molti a chiedersi quale sia il vero motivo che spinge l’allenatore della Juventus Allegri a privarsi di quello che tutti considerano come uno dei più forti calciatori del campionato italiano vale a dire: Paulo Dybala.

Sono ormai diverse le assenze “forzate” del giovane argentino tanto che ognuno, tra addetti ai lavori e tifosi, ha provato ad immaginare anche motivazioni extra-calcistiche come una grande delusione amorosa o una vita fuori dai campi di calcio non certo irreprensibile per un professionista di tale livello, tesi questa, che ha trovato i favori di molti soprattutto dopo la tirata d’orecchi di Nedved che ha consigliato a Dybala di condurre una vita meno “libertina” e anarchica.

Questo il vero motivo? Secondo me no. Io penso, invece, che dietro l’esclusione della Joya bianconera ci siano semplicemente motivazioni tattiche.

L’anno scorso e ad inizio campionato Dybala era l’anello di congiunzione tra centrocampo e attacco nel 4-2-3-1 di Allegri e non è un mistero che il fuoriclasse argentino prediliga di giocare da punta.

Ora, però, dopo il cambio di modulo a cui è stato costretto Allegri visto i troppi gol incassati, si pone un problema a mio avviso di non facile soluzione: dove gioca Dybala?

Dalle ultime partite sembra che il tecnico livornese sia orientato ad utilizzare un 4-3-3 con tre centrocampisti grazie ai quali la Juve non incassa più gol e con Mandzukic e Cuadrado come esterni alti d’attacco nel trio completato poi da Higuain.

E Dybala? Può sembrare incredibile, ma in un modulo siffatto Dybala non ha una collocazione tattica adatta al modulo. Ve lo immaginate, infatti, al posto di Mandzukic o Cuadrado? Ok la fase offensiva, ma quella difensiva? Mandzukic e Cuadrado sgobbano sulla fascia come due ossessi sacrificando alla fase difensiva molto del loro potenziale offensivo e mi sembra ovvio che Dybala non abbia le caratteristiche per poter fare un simile lavoro.

E allora? E allora se Allegri insisterà su questo modulo l’unica collocazione tattica per Dybala potrà essere solo quella di centravanti al posto di Higuain altrimenti bisognerà trovare un modulo alternativo ma con un’unica certezza: Allegri non rinuncerà mai più al terzo centrocampista perché va bene il talento ma in Italia vince chi prende meno gol e questo l’allenatore della Juve lo sa molto bene.




Articolo scritto da: Antonio Fiengo
Pubblicato il: 29 dicembre 2017
Categoria: Serie A
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