Serie A 2016/17 – 35a giornata

NAPOLI-CAGLIARI 3-1: vince il Napoli che, almeno per una notte, si piazza al secondo posto, decisive le reti di Mertens (2) ed Insigne, mentre al Cagliari, che non ha piùnulla da chiedere al campionato, non basta il gol della bandiera di Farias, che non riesce ad evitare la tredicesima sconfitta su diciotto partite fuori dal Sant’Elia.

JUVENTUS-TORINO 1-1: si conclude in parità un derby della Mole che come al solito porta con sè un lungo strascico di polemiche. Passa in vantaggio il Toro al 52esimo grazie alla punizione-capolavoro di Adem Ljajic, poi arriva l’episodio che scatena la diatriba, Acquah entra duro su Mandzukic, anche se colpisce prima la palla e poi le gambe del Croato, secondo giallo ed espulsione. Nonostante l’inferiorità numerica i Granata si difendono bene e la Juve fatica a trovare spazi fino al minuto 92 quando Higuain dal limite dell’area scarica un destro di rara precisione su cui Hart non arriva.
Finisce 1-1, il Torino recrimina mentre una Vecchia Signora un po’ rimaneggiata si avvicina sempre di piùal sesto scudetto consecutivo.

UDINESE-ATALANTA 1-1: finisce in pareggio anche l’anticipo delle 12.30 tra Atalanta e Udinese con i ragazzi di Gasperini che, seppur privi di Freuler e Conti, si portano in vantaggio al 41esimo con Bryan Cristante, ex Milan e Benfica, che approfitta del corner battuto da Gomez e di testa infila Karnezis. Rispondono i bianconeri dopo 8 minuti dall’inizio del secondo tempo con Perica, al suo sesto gol in campionato.

CHIEVO-PALERMO 1-1: dopo il Pescara retrocede anche il Palermo che non va oltre l’1-1 a Verona contro il Chievo, che era passato in vantaggio grazie ad un rigore dell’inesauribile Pellissier. Pareggia Goldaniga a 2′ dal 90esimo.

EMPOLI-BOLOGNA 3-1: tre punti fondamentali per un Empoli che sfodera probabilmente una delle migliori prestazioni stagionali e si mantiene a +4 dal Crotone terz’ultimo. Il vantaggio arriva dopo 5 minuti dal fischio d’ inizio grazie a Croce, al quale risponde il sinistro a giro di Verdi all’ undicesimo minuto. Al 38esimo Pasqual si inventa un gol straordinario con il mancino e riporta avanti i Toscani che chiudono il primo tempo in vantaggio. Pronti via e Costa dopo un minuto di gioco della seconda frazione fissa il punteggio sul 3-1 con il Bologna che non riesce piùad impensierire Skorupski e soci.

GENOA-INTER 1-0: continua la crisi dei nerazzurri, che hanno totalizzato solamente due punti nelle ultime sette partite. Di fronte hanno trovato un Genoa non impeccabile dal punto di vista tecnico ma che ha giocato una partita ordinata e di grande carattere e che ha meritato di vincere. I Rossoblùpassano a 20′ dalla fine grazie a Pandev che raccoglie il tiro di Veloso stampatosi sulla traversa e batte un incolpevole Handanovic. La reazione dei nerazzurri è sterile ma arriva comunque l’occasione per il pareggio: Candreva crossa, mezzarovesciata di Perisic e palla che colpisce il braccio largo di Burdisso, nessuno dubbio per Damato: calcio di rigore. Sul dischetto va lo stesso Candreva che nega al neoentrato Gabigol la possibilità di tirare il penalty. L’ex laziale calcia ma un super Lamanna intuisce e regala tre punti preziosissimi ad un Grifone che si mantiene cosi a +5 dalla zona retrocessione. L’ Inter invece sprofonda a -9 dall’ Atalanta e non approfitta del passo falso del Milan.

LAZIO-SAMPDORIA 7-3: partita incredibile quella che va in scena allo stadio Olimpico con una Lazio che dopo le sei reti rifilate al Palermo e la vittoria nel derby dilaga contro una Sampdoria mai in partita e condizionata anche dall’espulsione al 18esimo di Skriniar. I ragazzi di Inzaghi si portano in vantaggio dopo 2 minuti grazie a Keita Balde, l’eroe del derby che sale cosi a quota 14 in campionato, al 19esimo è il turno di Ciro Immobile che realizza un calcio di rigore causato da Skriniar che viene espulso. La Sampdoria prova a reagire e accorcia con Linetty dopo 32′ di gioco, la speranza blucerchiata dura però poco, poichè in 9 minuti (tra il 36esimo e il 45esimo) Hoedt, Felipe Anderson su rigore e De Vrij chiudono il match. Nella ripresa c’è spazio anche per le reti di Lulic, Immobile (22 in campionato) e per la doppietta di Quagliarella.

PESCARA-CROTONE 0-1: allo stadio Adriatico va in scena il match tra le due formazioni che sono state a lungo considerate le Cenerentole del torneo. Il Pescara è già retrocesso mentre il Crotone, che nelle ultime 5 uscite ha totalizzato ben 11 punti può ancora sperare in una miracolosa salvezza. Partono meglio gli uomini di Nicola che non riescono tuttavia a farsi vedere con costanza dalle parti di Fiorillo. La svolta arriva al minuto 71 quando il neoentrato Tonev lascia partire un destro dai trenta metri che si infila sotto l’incrocio dei pali. Il Pescara non riesce a reagire e chiude in 10 a causa del doppio giallo sventolato dall’arbitro Russo a Benali.

SASSUOLO-FIORENTINA 2-2: partita emozionante quella tra Sassuolo e Fiorentina, con i Viola che passano al 37esimo con Chiesa, dopo che Kalinic 4 minuti prima aveva sbagliato un calcio di rigore. Al 72esimo viene espulso Gonzalo Rodriguez e due minuti dopo Politano dal dischetto fa 1-1. I neroverdi spingono e trovano addirittura il vantaggio con Pietro Iemmello a 5′ dalla fine. Sembra fatta, ma Bernardeschi al 94esimo infila Consigli con un sinistro a giro che fissa il punteggio sul 2-2.

MILAN-ROMA 1-4: il big match della Domenica evidenzia la qualità della Roma e ancor di piùla pochezza tecnica di un Milan che viene tenuto a galla solamente dalle parate di Donnarumma e dalla rapididità di Pasalic che firma il gol della bandiera. Partono meglio i giallorossi che ancor prima della mezz’ora sono già avanti 2-0 in virtù della doppietta di Dzeko, capocannoniere del torneo con 27 reti, Pasalic al 76esimo illude il Milan ma l’ex El Shaarawy chiude la partita due minuti dopo. C’è ancora spazio però per l’espulsione di Paletta che manda De Rossi dal dischetto, con il capitano che batte Donnarumma, che pure aveva intutito. La Roma risorpassa dunque il Napoli ma è polemica sulla gestione dei cambi di Spalletti che non ha concesso a Totti nemmeno un minuto in quella che con ogni probabilità sarà la sua ultima apparizione ufficiale a San Siro.




Articolo scritto da: Tommaso Gambadori
Pubblicato il: 8 maggio 2017
Categoria: Serie A

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