Gli inarrestabili Hammers

West Ham United, logo squadra calcioLa bellissima stagione del West Ham, targato Slaven Bilic, è passata troppo spesso in secondo piano al cospetto del miracolo Leicester.

Certamente la compagine di mister Claudio Ranieri in quanto a capolavori è imbattibile, ma gli Hammers viaggiano a ritmi altissimi, trovandosi a occupare la quinta posizione della premier ad un solo punto dalla zona Champions.

Ciò è sicuramente dovuto ai nuovi accorgimenti tattici appresi dalla gestione Bilic, che uniscono un calcio veloce e tecnico ad un’immensa forza fisica.

Lo straordinario campionato 2015/2016 del West Ham trova i suoi fondamenti  in un mercato estivo ed invernale efficace, reso tale da acquisti mirati come Dimitri Payet, strappato in estate al Marsiglia, e da poco eletto “giocatore londinese del mese”, o da affari come Antonio, preso  dal Nottingham Forest, che viaggia ad una media di tre goal nelle ultime tre partite. Mica male per un giocatore che fino all’anno scorso militava in Championship.

Non sono solo loro però i protagonisti di questa impresa. Infatti non ci dimentichiamo  del capitano Nobel, che dopo aver vissuto una stagione in ombra lo scorso anno, si è ripreso in mano il centrocampo, accompagnato da giganti come Pedro Obiang o Kouyaté o da “piccolini”, almeno per età, come Oxford ( solo sedicenne al suo esordio in premier).

Il calcio proposto dal West Ham è piuttosto semplice: in porta c’è lo spagnolo Adrián, che fa dell’agilità  la sua qualità  migliore, la difesa è guidata dall’italiano Angelo Ogbonna, che troppo presto è stato messo in disparte nel suo paese natale  e che ora si sta prendendo le sue rivincite in chiave europeo, ad accompagnarlo si alternano terzini di prospettiva come Cresswell o Byram o addirittura Antonio, adattato in questo ruolo grazie alla sua incredibile potenza fisica, a centrocampo si è consolidato il trio formato da Song, Noble e Kouyaté, mentre in attacco l’estro di Lanzini e Payet accompagnano il nigerian  o Emenike in attesa del rientro di bomber Carroll.

Insomma un 4-3-3 efficace, che ha permesso al West Ham di raggiungere una salvezza tranquilla e di concedersi ad obbiettivi impensabili come la champions. Speriamo che si continui a sentir parlare della favola Hammers che fa dell’attaccamento alla maglia e del tifo dei propri tifosi il loro maggiore  punto di forza.




Articolo scritto da: Giulio Sabbatucci
Pubblicato il: 8 marzo 2016
Categoria: Calcio News
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