Il campionato di Serie A a 18 squadre

campionato di calcioI meno giovani tra di noi sono cresciuti al ritmo di un campionato di Serie A a 16 squadre. Ogni squadra giocava una partita di andata e una partita di ritorno con ognuna delle altre quindici squadre, per un totale di 30 giornate.

Oggi invece il calendario di Serie A impegna i calciatori per ben 38 partite: essendoci 20 squadre, ognuna deve giocare un doppio impegno con quattro squadre in più, quindi un incremento di otto partite. Non c’è bisogno di essere calciatori professionisti per capire l’enorme differenza che questo cambiamento comporta sulla preparazione dei giocatori, sui calendari dei campionati, sugli impegni della nazionale e sulla rosa delle squadre.

Tra le proposte di Demetrio Albertini, ex-campione del Milan olandese e soprattutto autorevole candidato alla poltrona di presidente della Federazione Italiana Gioco Calcio, c’è quella di ridurre la taglia della Serie A da 20 a 18 squadre, una via di mezzo tra la soluzione odierna e quella dei ruggenti anni ’70. Dopo la Coppa del Mondo di Rio 2014, che si è appena conclusa in maniera disastrosa per l’Italia, pensiamo che valga la pena di riflettere a una proposta che porterebbe un sano cambiamento al movimento calcistico italiano. Certo, non sufficiente, ma secondo noi salutare.

Tra i vantaggi della Serie A con un numero di squadre più limitato:

  • Campionato più corto, con meno stress su allenamenti e salute fisica dei giocatori
  • Meno necessità di rose gonfiate all’eccesso, con giocatori tesserati per giocare pochissime partite
  • Meno bisogno di turnover, quindi squadre più affiatate e schemi più efficaci
  • Più pause disponibili per allenamenti e per eventuali incontri della Nazionale
  • Migliore forma fisica quando a fine stagione la Nazionale disputa Europei e Mondiali

Ovviamente, questa proposta incontra una strenua resistenza ed ecco i principali motivi:

  • Una Serie A a 18 squadre significa che due squadre dovranno accomodarsi in Serie B Eurobet, con incassi più limitati (stadi e proventi TV)
  • Ma anche per le 18 squadre che rimangono in Serie A, meno partite significa minori incassi (stadi e proventi TV)
  • L’enorme indotto del calcio (TV, giornali, pubblicità, sponsors) dovrebbe accontentarsi di minori introiti (pubblicitari e altro)

Vedremo se Albertini sarà eletto e vedremo quante delle sue proposte passeranno. Noi facciamo il tifo per lui e per una Seria A con meno di 20 squadre. Le chances sono poche, ma speriamo sempre che la ragione prevalga sull’interesse economico dei clubs, piccoli e grandi.




Articolo scritto da: Meo02
Pubblicato il: 28 luglio 2014
Categoria: Serie A

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