Il giorno dopo l’eliminazione dai Mondiali 2014

Nazionale Italiana CalcioEccoci nuovamente tornare a testa bassa da un mondiale, anzi dal “mondiale dei mondiali”, portandoci addosso tanta rabbia, tante domande, troppi se e troppi ma. Ci domandiamo cosa e chi non ha funzionato. Le risposte sono tante, c’è chi dà la colpa all’allenatore, altri parlano di convocazioni, chi addirittura vocifera sul tempo e chi la colpa di tutto la dà ai giovani, loro che tanto devono imparare e tanto devono dimostrare.

Però credo che quando una squadra non va la colpa non sia solo del singolo e nemmeno di un numero ristretto, ma è di tutti. Nessuno escluso. Ma forse ci meritiamo questo, siamo ormai il paese delle chiacchiere, siamo il paese delle finte promesse e siamo anche quel paese che quando c’è da dimostrare qualcosa, si ferma. Si ferma e non riesce ad andare avanti. Si perde in tanti inutili chiacchiericci, tutti diventano esperti e puntano subito il dito pronti a giudicare, ma nessuno che nel momento in cui bisogna FARE sia davvero pronto.

Per vincere bisogna restare uniti, possedere la determinazione giusta e tanta “fame” di voler FARE ma e soprattutto bisogna essere squadra, che forse è quello che è mancato a quella che si chiama Italia.

Quando si riuscirà a capire il vero significato di squadra forse si riuscirà a fare qualche passo, convinti che la corsa verso il traguardo sarà più semplice di quel che sembra e magari alzando in alto la testa per festeggiare una grande VITTORIA di tutti.




Articolo scritto da: Giulia
Pubblicato il: 25 giugno 2014
Categoria: Mondiali 2014 Brasile
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