Coppa del Mondo 2014: l’Italia di Balotelli

Mario Balotelli Mondiali 2014Balotelli ritrovato, Balotelli prima punta, che sprizza allegria da tutti i pori, che dopo tanto si ricorda di segnare anche con la testa, non proprio un classico del suo repertorio, che si ricorda i movimenti da prima punta.

Ma allora al Milan perché non riesce a farli? Perché con la Nazionale il bomber bresciano non si ferma mai e soprattutto non assume mai quegli atteggiamenti spavaldi e quasi svogliati che fanno tanto arrabbiare i tifosi rossoneri? Semplice. Abate, Costant o chi per lui sanno crossare come Candreva? No di certo. Al Milan abbiamo i giocatori che sanno fare da filtro tra centrocampo e attacco? Non credo. E’ logico che dopo supermario deve arretrare per prendere palloni se nessuno glieli serve come piacciono a lui.

Al Milan non c’è più Pirlo, purtroppo, che serviva l’assist al bacio agli attaccanti, anche se il patron Berlusconi negava tutto questo addossando la colpa solo a Balotelli (logico, altrimenti avrebbe dovuto ammettere che mancano tante pedine fondamentali al gioco del Milan e avrebbe dovuto aprire il portafoglio, no?).

Ora ritorniamo alla nazionale italiana. Prandelli, nonostante avesse tutti contro, in un paese come l’Italia di voltagabbana è facile, dopo le non perfette uscite nelle due amichevoli pre-mondiale ha continuato imperterrito nelle sue idee inventando un doppio playmaker (non credo si sia mai visto in un mondiale italiano) con i direttori d’orchestra Pirlo e De Rossi, e poi con quest’ultimo sostituito da Thiago Motta e Darmian a fare da regista avanzato e da collante tra difesa e centrocampo.

Va bene, Balotelli secondo me non può giocare insieme a Ciro Immobile, non si capirebbero. Lui ha bisogno di supporti, di rifornimenti continui e di giocatori che sappiano inserirsi nelle fasce o centralmente negli spazi che verrebbero a crearsi con il lavoro di sponda che lui solitamente sa fare al meglio.

Comunque come dice lo stesso supermario, teniamo i piedi per terra, venerdì sarà un’altra partita contro un altro avversario totalmente diverso, che giocherà in maniera diversa, quindi occhio alle sorprese, teniamo alta la concentrazione.

Questo è un mondiale atipico, strano, perché in genere nelle prime partite della coppa del mondo si finiva 0-0 o al massimo 1-0. Quest’anno invece ci sono caterve di gol, è chiaro che nessuna squadra si sente già battuta o inferiore alle altre, hanno tutti voglia di emergere, di vincere e quindi occhio alle sorprese, in mezzo alle tante favorite classiche potrebbe spuntare la mina vagante del torneo.




Articolo scritto da: pietro vargiu
Pubblicato il: 16 giugno 2014
Categoria: Mondiali 2014 Brasile
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