Effetto Coppa in Serie A

Calcio Serie A 2012 20131 punto. Questo è quanto hanno totalizzato, per la 25a di campionato, le squadre che nella scorsa settimana sono state impegnate nelle competizioni europee.

“Impegni troppo vicini” è stato l’alibi che hanno ripetuto gli allenatori delle rispettive squadre, giustificando le scarse prestazioni dell’undici sceso in campo.

Partiamo dalla capolista: a Roma sono scesi 9/11 dei titolari che hanno giocato contro il Celtic, con il risultato che solo per mezz’ora la Juventus ha suonato l’ho spartito dettato da Conte, dopodiché è stata in balia dei giallorossi che hanno legittimato la vittoria.

Con lo stop dei bianconeri, il Napoli ha perso l’occasione di portarsi a -2, non riuscendo ad andare oltre lo 0-0 con la Sampdoria. Sebbene Mazzarri abbiamo attuato una sorta di turn over contro il Plzen, ciò non è bastato a superare i blucerchiati ben messi in campo da Delio Rossi.

Arriviamo così all’Inter: i nerazzurri non stanno vivendo un buon momento inoltre, proprio nell’incontro di Europa League, ad aggravare la situazione è stato l’infortunio di Milito che lo terrà lontano dai campi per il resto della stagione. Risultato? 4 gol presi da una Fiorentina che ha letteralmente schiacciato i ragazzi di Stramaccioni.

Infine c’è la Lazio che, avendo ancora nelle gambe i 90 minuti di Mönchengladbach, subisce 3 gol da un Siena in piena lotta salvezza.

Spesso, come soluzione a questo tipo di problemi, i club italiani non onorano gli impegni in Europa (League), schierando le seconde linee negli impegni internazionali e focalizzando gli sforzi nel campionato. Conseguenza di questo turn over selvaggio è la precoce eliminazione dei club italiani dalle competizioni europee, vedendo l’Italia superata dalle altre nazioni nel ranking Uefa: tutto ciò significa perdere posti anche nell’ “Europa che conta”.

D’altronde in tempi di ristrettezze economiche come quelli in cui riversiamo, non è auspicabile avere società calcistiche con rose di giocatori abbastanza ampie per lottare su entrambi i fronti. Forse l’unica via da perseguire è la stessa che hanno già percorso gli altri club stranieri: puntare sui giovani!

Infatti bisogna smetterla di andare all’estero a comprare calciatori sconosciuti, presentati come i nuovi Messi, ma che in realtà non sono altro che meteore destinate a sparire dal panorama del calcio che conta e avere il coraggio di dare fiducia alle giovani promesse che crescono nei vivai delle società italiane, senza caricarli di pressioni, evitando di bruciarli al primo errore commesso sul campo.

Solo in questa maniera si potrà avere una vera e propria sinergia tra i club di serie A e la nazionale italiana. A beneficiare di questa nuova tendenza saranno quindi anche le casse delle società, favorendo così il fair play economico.

Comunque questa settimana l’Europa scenderà di nuovo in campo… Domenica tireremo le somme.




Articolo scritto da: Gianluca Ferri
Pubblicato il: 19 febbraio 2013
Categoria: Serie A

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