Il Biscotto nel Calcio: cos’è e cosa significa

Il termine “biscotto” è tornato di attualità in Italia dopo la seconda gara degli Europei 2012 in Polonia e Ucraina. Infatti, se nell’ultima gara Spagna e Croazia pareggeranno 2-2, passeranno entrambe il turno e l’Italia, anche vincendo contro la Croazia (indipendentemente dal punteggio finale), verrà eliminata. In pratica la stessa cosa che avvenne agli Europei 2004 quando Svezia e Danimarca pareggiarono 2-2 e l’Italia, pur battendo la Bulgaria, fu eliminata.

Ma cosa significa il termine “biscotto” nel calcio?
Biscotto nel calcio, significato e definizioneIl termine indica quella sorta di accordo tacito tra due squadre che crea vantaggio per entrambe a discapito di una terza squadra. Quindi “fare il biscotto” significa combinare un avvenimento tra due squadre di calcio, che ne traggono reciproco beneficio, a scapito di un’altra squadra.

Da dove deriva il termine “biscotto”?
Il termine biscotto deriva dall’ippica, dalla tecnica usata da chi voleva truccare le corse. In pratica veniva dato da mangiare al cavallo uno biscotto in cui erano state inserite sostanze proibite o doping che ne avrebbero alterato le prestazioni (sia in positivo che in negativo). In questo modo il “dopaggio” sarebbe passato inosservato, con la certezza che il cavallo avrebbe ingerito le sostanze proibite.




Articolo scritto da: Roberto
Pubblicato il: 16 giugno 2012
Categoria: Euro 2012 Polonia Ucraina

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