Encomio della Serie A

E’ vero, i loro petrodollari gli sceicchi preferiscono investirli nel dorato mondo della Premier League inglese, con le eccezioni di Malaga e PSG.

Ed è inoltre sotto gli occhi di tutti che i giocatori migliori, vuoi per mancanza di appeal, vuoi soprattutto per impossibilità di offrire ingaggi faraonici, prendano poco in considerazione l’ipotesi di misurarsi col calcio nostrano.

Eppure questa quinta partita di campionato, la sesta giornata ad onor di calendario, ha mostrato una volta di più che la nostra serie A continua ad essere il campionato più avvincente e competitivo d’Europa.

Ormai è piuttosto triste affermare che in Italia si gioca un calcio tattico e difensivo giocando sempre allo stesso modo, senza contare la menzione dell’ormai odiatissimo “catenaccio”.

Basterebbe soltanto guardare la manovra veloce, ariosa fatta di scambi stretti della Juventus di Conte o ancora i movimenti senza palla ed il contropiede perfetto del Napoli di Mazzarri, la sorprendente Udinese capoclassifica per non parlare della interessante proposta “ispanica” della Roma di Luis Enrique che comincia a mostrare qualcosa.

Inoltre si possono apprezzare cannonieri senza tempo come l’abituè Di Natale o il nuovo Miro Klose con una nota di merito al fresco di convocazione nell’ Albiceleste German Denis, finalizzatore della sorpresa Atalanta.

Si potrebbe andare avanti per ore con il piccolo grande capocannoniere Giovinco ed altri giocatori semplicemente sublimi, come il regista per antonomasia Pirlo, il concretissimo e decisivo Hamsik, e gli straordinari fari delle milanesi, ovvero Wesley Snejder e Zlatan Ibrahimovic.

Ecco questo lungo elenco di nomi, serve più che altro a non far dimenticare che anche in Italia sono presenti i campioni, magari non strapagati e neanche troppo pubblicizzati.

Non si può negare che nelle competizioni europee l’Italia non brilla, tanto da aver perso un posto in Champions League.

Ed è oltremodo innegabile che il sistema calcio ha decisamente bisogno di riformarsi su nuove basi, ma i segnali positivi non mancano.

Sul campo, con prestazioni come quella del Napoli al “City of Manchester”, con una personalità straordinaria e dal punto di vista della progettazione a lungo termine, e qui si parla del meraviglioso ” Juventus Stadium” all’avanguardia da ogni punto di vista. Bisogna solo avere il coraggio di osare ancora di più, e chissà, magari si tornerà ai fasti del 2003.

Ad ogni modo nessuno potrà toglierci il privilegio di gustarci ogni domenica, il campionato più bello del mondo.




Articolo scritto da: Giuseppe Cerbarano
Pubblicato il: 4 ottobre 2011
Categoria: Serie A

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