Andrea Cossu, “Tamburello Sardo” in Perenne Evoluzione

Andrea Cossu nasce a Cagliari il 3 Maggio 1980. Di mestiere fa il calciatore professionista e con la palla tra i piedi risulta un giocatore piacevole da vedere, estroso, fantasioso come pochi, dal classico baricentro basso come i più grandi calciatori che la storia ci ha regalato.

Andrea Cossu, Cagliari Calcio

Andrea Cossu

La fantasia è la sua arma migliore, la visione di gioco è sua alleata prediletta. Durante un “normale svolgimento di gioco” non si contano le accelerazioni fulminee a cui si sottopone, ma pochi forse notano che è dotato di un grande carattere da trascinatore, il quale lo investe, assieme alle sue geniali giocate, di un vero e proprio punto di riferimento per i compagni.

Forse è la maglia che porta che lo fa sentire importante, semplicemente perché è la maglia della sua città, la quale ovviamente Andrea adora senza freni inibitori. Aneddoti di chi gli è vicino, raccontano che nel periodo in cui giocava a Verona, nel caso in cui non capitasse una partita in concomitanza, il piccolo “tamburello sardo” non esitasse a prendere il primo aereo disponibile per stare in curva tra i tifosi più caldi a vedersi la partita del Cagliari.

Non si è mai montato la testa, neppure quando il 28 Febbraio 2010 ha ricevuto la sua prima convocazione nella Nazionale maggiore chiamato dall’allora CT Marcello Lippi, al fianco di grandi campioni del nostro sport nazionale.

Non andò bene quella spedizione in Sudafrica ma in compenso, il “piccolo Andrea” è cresciuto da questa esperienza e pur non andando ai mondiali (escluso il 1° Giugno 2010 poco prima del mondiale) continua a deliziare gli amanti del calcio con azioni roboanti palla al piede, dribbling secchi e ubriacanti, finte e controfinte, passaggi filtranti e “regali sublimi” che spettano solo… ai “golosi di calcio”…




Articolo scritto da: Samuele Soru
Pubblicato il: 12 febbraio 2011
Categoria: Calcio News
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