116: Il Minuto Più Lungo Della Storia

La finale è la finale. Impossibile descriverla come un’ordinaria partita valida per i soliti e famosi “3 punti”. Impossibile stilare il solito tabellino contenente marcatori, ammoniti ed espulsi. Sarebbe troppo semplice. Bisogna viverla con passione, e se del caso, immedesimarsi nei giocatori. Chissà cosa pensano … chissà essere sul campo di fronte a 3 miliardi di persone che non hanno niente da fare se non guardarti con occhi spalancati.

Finale Mondiale 2010: Olanda - Spagna 0-1

Olanda – Spagna 0-1

L’orologio di gioco segna il 116esimo minuto della partita. Ancora 4 minuti più eventuale recupero. La strada che porta ai rigori è sempre più vicina. La tensione ha raggiunto livelli da capogiro … il taccuino dei cattivi ormai conta più spazi neri che bianchi … i giocatori sono stremati dalla battaglia. Casillas incomincia a pensare al lavoro da compiere di fronte a Sneijder e compagnia. Stekelenburg del resto è dello stesso avviso … cambiano i nomi e il colore delle maglie ma non la storia: quella dei rigori è una lotteria. O si para o si perde, c’è poco da fare. Probabilmente Robben ripensa a quell’occasione, l’occasione di una vita: a tu per tu col portiere in una finale mondiale. Roba da sogno nel cassetto di un pulcino ai primi calci. Fabregas è sulla stessa frequenza d’onda: identica occasione e identica respinta del portiere. Del Bosque è già pronto con la lista dei rigoristi. A poca distanza viene imitato da Van Marwijk. Cannavaro dalla tribuna guarda per l’ultima volta quella che fino a qualche ora fa è stata la sua compagna di viaggio nonché il suo biglietto da visita per quattro anni. Insomma siamo di nuovo ai rigori, esattamente come quattro anni fa.

Si giocano le ultime azioni di questa guerra che vale il dominio calcistico mondiale. L’elemento più deludente delle Furie Rosse (Torres) tenta un maldestro cross…la palla viene respinta da un difensore olandese … ma ecco che arriva Fabregas al limite dell’area. Forse pensa al tiro … anzi sicuramente pensa al tiro. Segnare in quel momento ti renderebbe l’eroe di una nazione. Sommerso in questi pensieri però con la coda dell’occhio vede un suo compagno solo e soletto che reclama la palla. Trattasi di Iniesta. Il giocatore dell’Arsenal non ci pensa due volte e opta per il passaggio … il giocatore blaugrana è da solo davanti a Stekelenburg. Non c’è altro da fare che insaccare quell’oggetto sferico che normalmente te lo porti via dal supermercato per pochi euro … ma che in quell’occasione rappresenta più di un semplice pallone. Rappresenta un cammino durato due anni, fatto di sacrifici, di gioie e di sudore.

Per sapere com’è andata a finire, beh è molto semplice: basta vedere chi ha sollevato la coppa. Alla fine i tori hanno vinto e ora corrono felici su prati inondati da tulipani. I poveri costruttori di mulini a vento o dighe per domare le acque reclamano per un presunto fuorigioco che non esiste proprio: ormai è finita. Per gli olandesi vale perfettamente il famoso detto “non c’è due senza tre”. Ma attenzione: a qualcuno piace anche dire “e il quattro vien da sé”. Forse Sneijder sarà il meno amareggiato della truppa Orange: cavolo ha vinto tutto in questa stagione … sì, però la delusione c’è e le sue lacrime lo dimostrano ampiamente.

È la prima volta che la Spagna vince un mondiale. È la prima volta che una squadra Europea vince lontano dal vecchio continente. Ma in mezzo a tutte queste novità che fanno appetito agli amanti delle statistiche, c’è una cosa che sa di annata … il gol di Iniesta e la sua esultanza non sono frutto del caso o della gioia per la marcatura. Provate a rivedervi un Chelsea – Barcellona di Champions League di due anni fa. Casualmente (e ripeto casualmente) a pochi minuti dalla fine il giustiziere blaugrana frantumò i sogni di finale dei tifosi londinesi. Stessa identica esultanza: via la maglietta e poi a correre all’impazzata sommerso dai compagni di squadra. Ieri sembrava un perfetto replay … per la serie la storia insegna.




Articolo scritto da: Davide Reggiunenti
Pubblicato il: 13 luglio 2010
Categoria: Calcio News
Argomenti: , ,

Lascia un commento