Si Scrive Leggenda: Si Legge Inter

Il sogno adesso è realtà. Siamo primi e unici. La Grande Inter è tornata. E c’è chi ancora non ci crede. Siamo Campioni d’Europa. Siamo “Campioni al cubo“. E’ TRIPLETTA.

Sono veri i due gol di Milito: il suo numero 22 sulla maglia coincide con il 22 maggio che sarà stampato per sempre nell’albo d’oro della Champions. L’Inter non fa mai le cose a caso.

Sono vere le lacrime dei ragazzi e delle ragazze nerazzurre sulle tribune del Bernabeu che hanno sfidato “pacchetti” costosi per vedere da vicino l’impresa.

E’ vera la corsa sfrenata di tutta l’Inter sul prato verde al triplice fischio di Webb.

Maglietta Materazzi Rivolte anche questa?

Maglietta Materazzi Rivolte anche questa?

Sono vere,verissime le lacrime di gioia del Capitano che nella partita più importante festeggia 700 presenze. Quando dici il destino.

E’ vera pure la maglia di Materazzi con su scritto “E adesso rivolete pure questa?”.

Si, era proprio Massimo Moratti quello che ha ricevuto la medaglia da Platinì.

Si si, era Balotelli quello che ha portato la Coppa dalle grandi orecchie sotto la curva Nord.

Ed era proprio lui, Josè Mourinho, il vate di Setubal, il mago, quell’uomo in giacca e cravatta che piangeva.

Più grande della grande Inter, di qualsiasi anche grandissima squadra italiana. Nella storia del nostro calcio c’è adesso il mito dell’Inter di Massimo Moratti, di Josè Mourinho,di Diego Milito, di un popolo che ha vissuto la gioia più incredibile che un tifoso possa semplicemente immaginare.

Nessuno aveva mai vinto Coppa Italia, campionato e soprattutto Champions League nella stessa stagione.

Inter FCQuarantacinque anni dopo il cielo d’Europa si è colorato di nerazzurro. L’Inter ha battuto in finale i campioni di Germania, dopo aver eliminato i campioni d’Inghilterra (il Chelsea) e di Spagna, il Barcellona di Guardiola, forse la squadra di club più forte di tutti i tempi.

L’Inter ha fatto un capolavoro. Sì, come la Grande Inter, quella di Angelo Moratti ed Herrera,di Sandro Mazzola.

E’ la vittoria innanzitutto di Massimo Moratti,che alza la sua prima Champions più che meritata.

E’ la vittoria dei giocatori, tutti straordinari: dovremmo citare la perfezione di Milito che andrà adesso ai Mondiali con un vantaggio formidabile su tutti i suoi concorrenti nella corsa al Pallone d’Oro; dovremmo citare il cuore di Zanetti, la classe di Cambiasso, la muraglia Lucio-Samuel.

E’ la vittoria di chi ha guidato questo gruppo stupendo, quindi di Josè Mourinho, che ringrazieremo per sempre, nonostante andrà via,direzione Madrid: questo trionfo è anche merito suo, non lo dimenticheremo mai,davvero.

E’ la vittoria dei tifosi, che hanno sempre sostenuto questa squadra da sogno,anche nelle situazioni più difficili.

E’ la vittoria della dirigenza, che ha regalato un mercato da 10 e lode al tecnico.

E’ anche la vittoria sui gufi, che ci hanno dato una mano e che adesso rosicano come non mai.

Però la dedica più bella va riservata a loro due: primo a Peppino Prisco, il grande Avvocato; secondo, all’interista per eccellenza, alla bandiera, al nostro Giacinto Facchetti. Loro due hanno giocato la finale con la Beneamata e l’hanno vinta. Con noi, con quei due. Li sentivamo in campo.

Campioni d’Europa come noi interisti non ce ne sono. Campioni d’Europa con tanta gioia da spargere intorno. E’come una vita nuova che sgorga, nonostante cinque scudetti e varie Coppe(tte)dell’ultimo quinquennio, è la vita nuova della Grande Inter: la sola squadra italiana e sottolineo SOLA SQUADRA che abbia pieno possesso di quell’aggettivo, perché c’è differenza, e molta, da essere Campioni ad essere Leggenda.

Per chiudere, tra lacrime e sorrisi, sappiate una cosa. Come la Grande Inter di Herrera passò alla storia, questa merita lo stesso se non di più. E allora, se abbiamo sentito parlare per anni di Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi, Corso, Suarez, Mazzola, Jair, Peirò, adesso preparate la memoria e iniziate a ripetere: Julio Cesar, Maicon, Zanetti; Cambiasso, Lucio, Samuel; Motta, Sneijder, Pandev; Eto’o, Milito. Allenatore, Josè Mourinho.

La prossima generazione dovrà saperla alla perfezione. Grazie ragazzi, CAMPIONI D’EUROPA!




Articolo scritto da: Mino Lomonte
Pubblicato il: 28 maggio 2010
Categoria: Calcio News
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