La Telefonata con Balotelli e Trapattoni al Chiambretti Night

Dopo la consegna del Tapiro d’Oro in cui aveva indossato la maglia del Milan, Mario Balotelli alimenta ulteriori polemiche durante una telefonata con Piero Chiambretti e Giovanni Trapattoni al Chiambretti Night di martedì 30 marzo 2010.

Nonostante il consiglio del Trap di chiedere scusa a Mourinho, Mario Balotelli replica che lui non ha torto e non deve chiedere scusa a nessuno.

Il Video della telefonata a Balotelli al Chiambretti Night
Video Youtube, Fonte Chiambretti Night, Italia1, 30-03-2010

Ecco la trascrizione della telefonata tra Chiambretti, Trapattoni e Balotelli:

Chiambretti Night 30/03/2010: Telefonata Balotelli Trapattoni Chambretti

Chiambretti Night 30-03-2010

Giovanni Trapattoni: ciao Mario, ciao buonasera, mi complimento con te per quello che hai fatto finora, non in merito ai gesti e alle situazioni negative che cercano di evidenziare. Ma per ciò che hai fatto in campo. Tu sei un grande talento, hai tutto davanti, una vita per fare una grande carriera. Io ti ho mandato un messaggio. Ricordati, io son stato calciatore, non farti scappare questa grande opportunità. E dicevo. La frase di un filosofo diceva: se la montagna non va a Maometto, Maometto vada alla montagna. Pensaci, perché questo può essere la palla che rimbalza che ti può dare un grande aiuto. Complimenti, vai avanti e mettiti in testa questra frase. Ricordati.

Piero Chiambretti: Mario, hai sentito cosa dice il Trap? Devi chiedere scusa a Mourinho! Lo farai o no?

Mario Balotelli: Aspetta, aspetta, aspetta, aspetta. A volte le cose non sono come si raccontano.

Piero Chiambretti: Eh, lo so, ho parlato anche con il tuo procuratore. Lui insiste nel dire, Dino, che le cose non sono andate come i giornali hanno scritto.

Mario Balotelli: Io non sono stupido che son stato fuori 5 partite eh!

Piero Chiambretti: Lo so

Mario Balotelli: Se avevo torto, già dopo la prima partita chiedevo scusa. Ma io, avendo ragione, le scuse non le chiedo.

Piero Chiambretti: Ho capito. E quindi continui la tua posizione che mi sembra sia intransigente, cioè di quella di un giocatore che si ritiene dalla parte del giusto e aspetta che l’allenatore lo chiami. Nonostante le partite hanno bisogno di lui, va in panchina.

Mario Balotelli: ci sono tanti episodi che sono successi, non è una cosa che è successa, hai capito?

Piero Chiambretti: cosa sarà mai successo però, qui se lo chiedono tutti. Cosa è successo Mario?

Mario Balotelli: te lo dirò quando tutto sarà passato, allora potrò dirti

Piero Chiambretti: ma è una cosa grave? Dobbiamo stare in pensiero?

Mario Balotelli: no, io sto bene, di grave non c’è niente. Però non so neanch’io come spiegare cosa succede.

Piero Chiambretti: però la squadra ha bisogno di te, questo è il problema. Io fossi al posto tuo lascerei da parte l’orgoglio e cercherei di giocare la partita già domani [cioè mercoledì 31 marzo 2010 Inter – CSKA Mosca ndr], che è una partita fondamentale per tutto l’Inter.

Mario Balotelli: guarda che tu mi dica a me di lasciar da parte l’orgoglio, io posso dirti che puoi dirlo anche a qualcun altro. Quindi è uguale.

Piero Chiambretti: zero a zero. Zero a zero. Trap.

Giovanni Trapattoni: No no, Mario dice una cosa che io condivido, e cioè, non è che pubblicamente può dir queste cose. Queste sono cose che si chiariscono in due: lui e il suo allenatore

Chiambretti: ho capito, telefoniamo a Mourinho. Va bene. Grazie Supermario, forza, forza Inter! Buonanotte




Articolo scritto da: Calciatori-Online.com
Pubblicato il: 31 marzo 2010
Categoria: Calcio News
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