Catania, Una Partita di Lacrime e Sangue

I rossazzurri, dopo aver evitato il ko contro l’Udinese, sono attesi da uno scontro da dentro o fuori contro la Lazio.

Catania CalcioMolti tifosi in settimana hanno pensato come sarebbe stata migliore la classifica con una vittoria contro i friulani, ma così facendo hanno distolto l’attenzione da un incontro, quello di domani, che potrebbe significare moltissimo ai fini della lotta salvezza.

Il Catania di Sinisa Mihajlovic all’Olimpico dovrà fare a meno del suo attaccante piu’ in forma, Martinez, e probabilmente anche di Maxi Lopez, non ancora al top della forma: sarebbe pero’ un errore gravissimo pensare di dover andare a Roma per limitare i danni.

Perché la Lazio di Ballardini, al di la delle garanzie che possono dare il blasone e individualità come Zarate e il capitano Rocchi, non e’ cosi’ in basso dai bui anni ’90, e anche se l’indiscussa qualità dell’organico finirà per emergere sull’ambiente e sulle condizioni in cui versa, la squadra biancoceleste adesso è una diretta concorrente e bisogna affrontarla come tale, senza alcun timore reverenziale e senza pensare che una sconfitta all’Olimpico possa starci.

Silvestre e Llama hanno fatto intendere di aver capito ciò e si spera che le loro parole si traducano sul campo in contrasti vincenti e cross impeccabili.

In casa biancoceleste si respira una cattiva aria già da diversi mesi, e gli arrivi di Hitzlsberger, Dias e Biava, tutti in extremis, sembrano essere effimeri soffi di un vento che spinge poco, anzi quasi mai, i giocatori e il tecnico, abbandonati da soli su una zattera ristretta e in mezzo ad un oceano fatto di sfiducia e indifferenza: come con il Chievo, la curva Sud sara’ deserta e silenziosa anche domenica.

Il Catania ha di conseguenza un vantaggio, ma la partita va giocata, con la massima intensità e la massima concentrazione: che non siano i rossazzurri a soffiare quella zattera e a far “rinascere” un’altra squadra. Il Catania faccia la sua partita, guardando solo a se stesso, senza aver paura ne’ di vincere ne’ di perdere.

Domenica Mihajlovic dovrebbe schierare una formazione per 9/11 uguale a quella contro l’Udinese: Andujar tra i pali, difesa con Alvarez, Silvestre, Spolli e Capuano, centrocampo con Biagianti, Carboni e Ricchiuti, Mascara e Llama dietro Morimoto.

Nella Lazio Ballardini ritrova Floccari dopo l’infortunio, ma deve rinunciare ancora a Matuzalem, oltre a Del Nero, Brocchi, Foggia e l’ex Bizzarri, mentre Biava e Hitzlsberger con ogni probabilita’ saranno subito titolari.




Articolo scritto da: Michele
Pubblicato il: 6 febbraio 2010
Categoria: Calcio News
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