Inter agli Ottavi, Mou è Tornato Bravo

L’importante era passare e l’Inter è passata! A freddo sarà necessario focalizzarsi sugli errori che, nonostante il risultato non lasci dubbi, ci sono stati.

Inter FCMourinho propone una formazione titolare inedita con Snejder a supporto delle tre punte Milito, Eto’o, Balotelli. Il tecnico portoghese accusa spesso quest’ultimo di scarso impegno in allenamento ma non ci rinuncia in un match così importante, sintomo che anche il mago di Setubal riconosce in lui qualità assai rare.

L’Inter stavolta riesce a non subire gol nelle battute iniziali della partita, merito di un approccio finalmente azzeccato, di un errore di mira degli avversari e di un po’ di fortuna (che di questi tempi si tiene alla larga dallo spogliatoio nerazzurro). La formazione messa in campo da Mourinho dà fiducia alla squadra che si sente pronta a vincere e mette da parte quel timore che aveva espresso in modo eclatante sia a Barcellona sia, in misura minore, in casa con la Dinamo Kiev.

Il primo tempo trascorre quasi interamente tra passaggi dell’Inter che non sfonda e difesa ad oltranza del Rubin Kazan che si fa vedere solo su sporadiche ripartenze . Solo nell’ultimo quarto d’ora, grazie all’intraprendenza di Balotelli e al senso del gol di Eto’o, l’Inter riesce a sbloccare il risultato, avvicinandosi al raddoppio nel secondo e ultimo minuto di recupero con una bordata di Maicon dal limite della’area su assist di Eto’o, ma il portiere avversario Ryzhikov si fa trovare prontissimo.

Il secondo tempo si apre come il primo, cioè con una ghiotta occasione per il Rubin che però non sa approfittarne con Karadeniz che spara su Julio Cesar. Passato il pericolo i nerazzurri ricominciano da dove avevano lasciato creando una fitta intelaiatura di passaggi che portano ad un calcio di punizione al 63’! Sulla palla si presenta Balotelli che da 34 metri sorprende il portieri avversario con un tiro potentissimo sotto la traversa! La partita scorre tra qualche brivido per l’Inter e altre occasioni come il palo di Snejder.

La sensazione è che stavolta la squadra abbia recepito le indicazioni di Mourinho e ne abbia condiviso lo spirito battagliero. Tuttavia si è trovata di fronte un avversario appagato dalla conquista del secondo titolo nazionale consecutivo e stanca per il finale di stagione ma che era pur sempre riuscita a battere al Barcellona al Camp Nou non più di un mese fa.

Per vincere questa partita sono bastate un po’ di intraprendenza e un po’ di fortuna ma, in futuro, visti i probabili accoppiamenti degli ottavi potrebbero non bastare.

Mou può essere soddisfatto, almeno fino domenica è tornato BRAVO.




Articolo scritto da: Alessio Dormendo
Pubblicato il: 11 dicembre 2009
Categoria: Champions League
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