Italiane in Europa senza Tecnica

Ma come si fa a pensare di vincere una Champions League senza avere alcuna identità di gioco?
E’ la domanda che in queste ore si stanno facendo tutti gli italiani o sostenitori di squadre italiane in Champions….

Champions League 2009-2010Una squadra come l’Inter con possibilità economiche senza eguali in Europa, con un allenatore vincente come Josè Mourinho,come può pensare di vincere una competizione del genere in cui si affrontano squadre spesso sottovalutate ma ben organizzate (Zenit, Dinamo Kiev, Bordeaux), oltre ad autentici dream team (Barcellona, Real Madrid, Chelsea), come si può soltanto pensare di proporre uno schema con autentiche corazzate lente e macchinose?

Come si può esprimere uno straccio di gioco con centrocampi zeppi di mediani? Nel caso dell’inter: (Cambiasso, Muntari, Motta, J.Zanetti), nel caso della Juventus: (Poulsen, Sissoko e Felipe Melo).

Ecco il vero problema… 2 rose composte da picchiatori e pochissimi giocatori tecnici: nell’Inter il solo Sneijder, nella Juventus il solo Diego, squadre che sono lì a lottare per lo scudetto ma latitano di gioco e organizzazione nelle competizioni europee.

Non è un caso che il Milan da anni riesce ad ottenere pochi risultati e altalenanti prestazioni in campionato ma storiche ed esemplari figure in coppa, o meglio ancora la Fiorentina, ormai rassegnata all’eterno quarto posto in campionato ma addirittura qualificatasi con una giornata d’anticipo in un girone non proprio facile (Liverpool, Olimpique Lione).

Si può facilmente notare la differenza tra le rose Juventus e Inter zeppe di mediani e difensori, e le rose del Milan e della Fiorentina ricche di giocatori tecnici e con allenatori più intraprendenti. Basti solo pensare al 4-3-1-2 di Mourinho e Ferrara così allergico al gioco ma abbastanza produttivo in campionato dove premia esclusivamente la forza fisica dei campioni, e invece al 4-2-1-3 di Leonardo o il collaudatissimo 4-4-2 di Prandelli ricco di elementi veloci (Marchionni) e tecnici (Montolivo).

Purtroppo il campionato italiano si è trasformato in un campionato avaro di tecnica, ma con molta forza fisica che in una situazione del genere in effetti alla lunga paga, a discapito della Champions, che essendo una competizione a partite secche necessita di buona organizzazione e sistema di gioco.

Le lezioni ci sono state impartite da società come il Milan (in crisi), e la fiorentina (ex provinciale). Per vedere una squadra italiana vincere inEeuropa bisognerà che le big del nostro campionato si accorgano che in Europa la miglior difesa è l’attacco e comincino a macinare gioco altrimenti agli occhi degli stranieri saremo sempre i soliti catenacciari.

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Articolo scritto da: Gianmarco Eramo
Pubblicato il: 28 novembre 2009
Categoria: Champions League
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