Numero 10 Dove Sei Finito?

Numero 10 dove sei finito? Un tempo valeva la pena pagare il prezzo del biglietto per vederlo…già il numero 10.

Da sempre si indica il numero 10 di una squadra di calcio come il calciatore dotato di maggior estro, fantasia, di qualità che solo madre natura è in grado di fornire.

Spesso il 10, o meglio il fantasista è in grado di risolverti la partita con una sua magia, sia essa un tiro un dribbling o anche un passaggio.

Diego Armando Maradona Maglia Numero 10Nel corso del tempo molti sono stati i grandi fantasisti che si sono succeduti: in italia ad esempio possiamo ricordare Sivori, Rivera, Mazzola, Matthäus, Platini, fino al grande Maradona e ai più recenti Baggio, Del Piero e Totti. Non bisogna scordarsi in europa e nel mondo gente come Cruyff e Pelè che hanno adirittura cambiato il calcio nella loro epoca.

Un tempo il fantasista poteva farti vincere una partita, o addirittura come nei casi di Maradona e Pelè un intero torneo. Perchè non bisogna dimenticare il mondiale dell’86 vinto da una mediocre Argentina guidata da uno stratosferico Maradona, in quell’anno sul tetto del mondo. Ma rimanendo in casa nostra non si può dimenticare l’emozionante mondiale del’94 in cui la nostra nazionale, pur cominciando male, si risveglia e vola in finale guidata da un grande Roberto Baggio.

Ma è propio dagli anni ’90 ad oggi che i grandi numeri 10 cominciano a scarseggiare, perchè, al di fuori dei nostri Baggio, Del Piero e Totti possiamo ricordare Zidane e Rivaldo. Recentemente invece, tolto il Ronaldinho di 2 0 3 anni fa, l’unico vero all’altezza dei grandi miti degli anni passati sembra essere Leo Messi, giocatore già leader alla sua età e capace di crescere ulteriormente ed arrivare davvero ai primi 3 della classifica di tutti i tempi. Altri giocatore di “spessore” anche se non veri e propri numeri 10 possono considerarsi, al giorno d’oggi, i vari Kakà e C.Ronaldo. Ma è propio da loro che bisogna prendere spunto di come questo ruolo sia cambiato.

Oggi, infatti, si privilegia un calcio veloce e muscolare, tipico di calciatori come Kakà e C.Ronaldo a discapito di un calcio fatto di classe e fantasia. Ma è in Italia che l’assenza di numeri 10 è eloquente: al giorno nostro infatti nella nostra nazionale non ne abbiamo uno da portare ai mondiali Sudafricani; o meglio uno ci sarebbe, Cassano, ma non viene inspiegabilmente convocato dal nostro ct.

E allora è ora che il nostro ct, lasci da parte orgoglio e vicende personali e porti ai mondiali l’unico nostro vero numero 10, il nostro “Genio” che ci è rimasto, in attesa che ne spunti fuori qualche altro, perchè in questo modo faremo sparire la figura del numero 10 , soprattuto nel nostro Paese, da sempre patria di grandi Campioni.




Articolo scritto da: Antimo Carriero
Pubblicato il: 4 ottobre 2009
Categoria: Calcio News
Argomenti: , , , , , , , , ,

Lascia un commento