L’Udinese Rinasce. Catania, Adesso è Crisi!

Al “Friuli” di Udine l’Udinese di Pasquale Marino travolge per 4-2 un Catania bello e compatto solo nel primo tempo, chiuso tra l’altro in vantaggio dagli uomini di Atzori per 2-1.

Udinese CalcioEntrambe le squadre hanno disperato bisogno di un risultato positivo per poter trascorrere la settimana con un po’ di serenita’ in piu’: i friulani hanno raccolto soltanto un punto impattando contro il Parma all’esordio e cedendo alla Sampdoria, mentre i rossazzurri sono usciti sconfitti contro gli stessi avversari.

Marino gia’ alla vigilia della partita carica fortemente i suoi invitandoli a giocare con aggressivita’ in tutti i settori del campo, e la sua voglia di vincere a tutti i costi si riflette nel suo classico schema: un 4-3-3 con Handanovic tra i pali, difesa con Zapata a destra, Domizzi a sinistra e Felipe al centro insieme a Coda, Isla chiamato a sostituire l’infortunato Inler in mediana insieme a D’Agostino e Sammarco e il tridente offensivo Di Natale-Floro Flores-Sanchez, quest’ultimo schierato in favore di Pepe, lasciato in panchina.

Catania CalcioGianluca Atzori replica con un 5-3-2 pronto a mutarsi in 3-5-2 in sede di manovra offensiva: in porta Andujar, fino all’ultimo in dubbio per la fatica dei poco fortunati impegni in nazionale, Potenza e Pesce esterni di fascia, Bellusci, Spolli e Silvestre a formare il pacchetto difensivo fisso, Carboni e Delvecchio in linea di mediana e Ricchiuti dietro Mascara e Morimoto, guarito dopo il problema muscolare che gli ha fatto mancare l’appuntamento con l’esordio nella nazionale maggiore del suo paese.

L’incontro, arbitrato da Bergonzi, vede gia’ un’Udinese tonica e vogliosa, ma la prima occasione, registrata nell’immediato avvio, porta la firma di Mascara, che su sponda di Morimoto calcia dal limite sfiorando l’incrocio dei pali. E’ l’Udinese a spingere e a fare la partita, ma il Catania non si scompone e riesce a respingere le incursioni dei bianconeri, parsi tra l’altro nervosi e incapaci di trovare gli spazi per colpire.

Il Catania adotta la strategia del contropiede, cui si aggiunge quella di sfruttare i diversi errori in fase di disimpegno e di costruzione di Di Natale e compagni. L’Udinese non punge e al minuto 11 il trio offensivo rossazzutto orchestra un’azione perfetta che porta al vantaggio: Mascara suggerisce per Ricchiuti, che “velando” concede la sfera a Morimoto, bravo a liberarsi dalla morsa dei due centrali e a tirare e fortunato nel vedersi la conclusione deviata da Domizzi e insaccarsi nell’angolino sinistro alle spalle di un incolpevole Handanovic.

L’Udinese non puo’ stare a guardare e gia’ dopo 3 minuti sfiora il pari con Floro Flores, lasciato colpevolmente solo quasi al limite dell’area piccola, che grazia Andujar spedendo di testa il pallone a lato. Il Catania controlla, l’Udinese spinge incessantemente ma con poca lucidita’: Di Natale non e’ ancora entrato in partita, Sanchez e’ prevedibile e fa rimpiangere Pepe mentre il centrocampo subisce il pressing avversario e raramente distribuisce palloni pericolosi. D’Agostino si rende molto pericoloso su punizione al 26′, guadagnando un calcio d’angolo e procurandosi in precedenza l’ammonizione per fallo di mano di Delvecchio.

Il pareggio e’ nell’aria: al 29′ Zapata lascia partire un cross dalla destra e Floro Flores coglie in anticipo i centrali etnei e trafigge Andujar con una rapida girata. La partita sembra mettersi molto bene per l’Udinese, apparsa, al di la’ dei pericoli corsi in contropiede, superiore rispetto alla compagine siciliana sul piano tecnico e atletico, ma ci pensa Handanovic a creare altre difficolta’: al 34′ il portiere sloveno sbaglia un rinvio e serve con un comodo rasoterra Mascara all’altezza della trequarti, il fantasista calatino si invola verso la porta, fa un dribbling secco su Felipe che lo mette giu’ dentro l’area provocando il rigore.

Lo stesso numero 7 rossazzurro batte la massima punizione, Handanovic intuisce e tocca ma non quanto basta: 2-1 Catania. L’Udinese cerca di colpire ma lo shock delle due reti subite fa venire meno la lucidita’ e il Catania senza troppi patemi va al riposo in vantaggio.

All’intervallo Marino opera due cambi importanti, passando ad un tendenziale 4-2-4: fuori un deludente Felipe e Sammarco, dentro Lukovic e Pepe per incrementare la spinta. Atzori non attua alcuna contromossa e mantiene lo stesso undici dell’inizio con lo stesso modulo.

L’Udinese riparte con il piede sull’acceleratore, con Di Natale che al 46′ colpisce di testa su punizione di D’Agostino ma Andujar para facilmente. L’Udinese attacca con veemenza e il Catania comincia ad arretrare il baricentro e ad avvertire la tensione e il timore di non resistere alle sortite friulane: al 55′, su calcio d’angolo avversario, la difesa si preoccupa di marcare gli uomini piu’ alti e pericolosi sulle palle inattive ma non quello piu’ pericoloso in assoluto, visto che Di Natale viene lasciato completamente solo e supera di testa Andujar.

Al 60′ Pepe, che ha colpito una traversa in avvio di ripresa, impegna severamente Andujar: la supremazia dell’Udinese e’ netta. Spolli anticipa provvidenzialmente Di Natale su cross di Sanchez, decisamente piu’ svelto e incisivo di quello imballato e prevedibile del primo tempo. Al 63′ pero’ ci vuole un rigore molto dubbio perche’ i friulani vadano finalmente in vantaggio: lancio dalla trequarti all’interno dell’area di rigore, Floro Flores ha qualche centimetro di vantaggio rispetto a Potenza e arriva sul pallone in anticipo, ma cade dopo che il difensore scuola Inter lo colpisce lievemente alla coscia senza pero’ sgambettarlo e induce Bergonzi a concedere il tiro dal dischetto, che Di Natale non sbaglia.

L’unica azione offensiva degna di nota del Catania e’ una deviazione di Spolli su punizione di Mascara fuori di poco. Al minuto 80 il Catania ottiene il primo calcio d’angolo della partita e tutta la squadra ad eccezione di Andujar e Carboni si riversa in avanti, il pallone battuto da Mascara finisce sui piedi di Pesce che, al limite dell’area di rigore, perde clamorosamente il controllo del pallone regalandolo ai bianconeri: l’Udinese, in possesso di palla, si dirige verso l’area di rigore praticamente con tutto l’attacco e Di Natale, completamente solo, insacca il pallone del 4-2 festeggiando la tripletta personale nonche’ il sesto gol in 3 partite (come lui solo Batistuta nel ’97-’98).

Per il Catania, completamente allo sbando e in preda all’anarchia tattica, e’ una disfatta senza appello, che rischia di essere ancora piu’ pesante non fosse per la strenua difesa di Andujar e per la mira imprecisa di Sanchez che spedisce la palla sopra la traversa da buona posizione.

L’Udinese ottiene la prima vittoria stagionale e scaccia gran parte dei dubbi sorti dopo il match con la Sampdoria, mentre il Catania, in coabitazione con l’Atalanta (comunque in vantaggio nella differenza reti), e’ ultimo in classifica con ancora nessun punto: neanche nella disgraziata stagione ’83-’84 i rossazzurri erano partiti cosi’ male. La prossima giornata vedra’ l’Udinese impegnata in trasferta a Napoli contro i partenopei in cerca di punti e di riscatto dopo la batosta a Genova, mentre il Catania non puo’ piu’ sbagliare: domenica pomeriggio arriva al “Massimino” una Lazio in salute nonostante il ko con la Juve e un’altra sconfitta potrebbe provocare molti malumori tra i tifosi ma soprattutto conseguenze pesanti sulla classifica e sul morale.




Articolo scritto da: Michele
Pubblicato il: 14 settembre 2009
Categoria: Calcio News
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