Per Non Dimenticare: “Lippi Artefice del Nostro Destino”

Se non ricordate male il 9 giugno 2006, in Germania, non molto lontano da casa nostra, per chi ama il palcoscenico del calcio, iniziò l’avventura degli azzurri un girone formato da Ghana, Stati Uniti e Repubblica Ceca.

nazionale calcio ItaliaIl 12 giugno 2006 contro il Ghana ad Hannover, fu un grande inizio poiche riuscimmo a battere per 2-0 il Brasile dell’Africa grazie alle reti di Pirlo e Iaquinta.

Il 17 giugno affrontammo gli Stati Uniti, partita molto importante per passare il turno senza ricorrere all’ultima giornata, ma pareggiammo 1-1 goal di Gilardino e una sfortunata autorete di Zaccardo, ma rimanemmo in dieci per la giusta espulsione di De Rossi,dopo immeritevole per la squlifica di tre giornate, niente era sicuro per il passaggio del turno, l’unica certezza era quella di battere la Repubblica Ceca di Pavel Nedved.

Il 22 giugno affrontammo la Repubblica Ceca, dopo alcuni minuti di gioco Nesta s’infortunò al suo posto entrò Materazzi che dopo qualche minuto su un calcio d’angolo riuscì a sbloccare il risultato grazie ad u bel colpo di testa, riuscimmo a contenere gli attacchi soprattutto di Pavel Nedved, grazie ai stupendi miracoli di Buffon e nel secondo tempo raddoppiammo grazie a un goal negli ultimi minuti di Inzaghi, Mr Lippi aveva creato un bel gruppo, tutti erano indispesabili.

Il cammino era ancora lungo, ci giocammo gli ottavi contro l’Australia e riuscimmo a vincere anche soffrendo poiche in dieci per l’espulsione di Materazzi, ma fu proprio nel momento difficile che il coraggio, la grinta e la convinzione di non mollare uscì fuori e all’ultimo minuto Grosso riuscì grazie ad un’azione personale a guadagnare un calcio di rigore, trasformato da Totti, nell’aria c’era una strana sensazionene una bella sensazione.

Ai quarti incontrammo l’Ucraina, la posta in gioco era molto alta ma nonostante tutto riuscimmo a vincere per 3-0 grazie alle reti di Zambrotta, Toni (2), la semifinale era all’orizzonte, la Germania ci aspettava, ma noi volevamo conquistarla , cosi fu . Non bastarono i 90 minuti di gioca, quindi si ricorse ai tempi tsupplementari, grande partita, grandi azioni, la Germania voleva a tutti i costi vincere per approdare in finale e conquistare la Coppa del Mondo in casa, ma non fu una missione molto facile, poichè Buffon era una saracinesca, nulla faceva passare, ma pian piano anche i nostri azzurri tolsero la testa dal sacco e grazie al coraggio, la grinta ma soprattutto la forza colpimmo due pali uno con Gilardino l’altro con Zambrotta, qui maturò la convinzione che si poteva vincere, che si poteva battere la squadra di Casa, e al 118° minuto quanto meno te l’aspetti su un calcio d’angolo Pirlo riuscì nonostatente fosse accerchiato da quattro giocatori a vedere con la coda dell’occhio in mezzo all’area Grosso che segnò lasciandoci tutti a bocca aperta, un’emozione veramente unica, passa solo un minuto e Del Piero raddoppiò e si fece perdonare per gli errori fatto in passato, in quel momento tutto era bellissimo, un’emozione indescrivibile per la vittoria contro la Germania ma soprattutto per la conquista della finale.

Il 9 luglio ci giocavamo la finale della Coppa del Mondo contro la Francia, che nel mondiale del 1998 ci sconfisse hai rigori, ma soprattutto per la sconfitta in finale dell’europeo del 2000, nell’aria c’era una grande voglia di vendetta, ma anche una grande voglia di entrare nella storia dato che non vinciamo un mondiale dal 1982, illusi nella finale del 1994 contro il Brasile, finita ai calci di rigori e poi persa, ma questa volta era la volta buona per rifarci,la partita iniziò male per i nostri azzurri dopo pochi minuti di gioco Materazzi fece fallo in area e l’arbitro concedette il calcio di rigore. Zidane riuscì a trasformarlo, gtìrazie ad un pallonetto, che sbatte sulla traversa , varcò la linea di porta e usci, un capolavoro mai visto, ma nonostante tutto ciò i nostri non mollarono e nel momento meno atteso, su un calcio d’angolo Materazzi sali in cielo e riuscì a pareggiare i conti, eravamo ancora in piedi non eravamo caduti. La partita non si risolse nei 90 minuti di gioco quindi si ricorse ai supplementari, dove Buffon riuscì ad impedire grazie ad un miracolo su un colpo di testa di Zidane a tenerci acora vivi, la partita si fece dura e Zidane preso dalla rabbia, diede una testata a Materazzi e fu espulso, gesto molto brutto ma mancava poco e si ripresentava lo spettro dei calci di rigore. Qui i nostri azzurri doedero il massimo poiche si cercava di entrare nella storia, un intera nazione era presa dai calci di rigore si vivevano momenti di panico, gli azzurri Pirlo, Materazzi, De Rossi, Del Piero e Grosso si prestavano a calciare, le sorti del destino erano quasi decise poiche Trezeguet aveva sbagliato, mancava solo il rigore di Grosso, lo trasformò cosi ci laureammo Campioni del Mondo dopo 24 anni, c’era una felicità immensa essere italiani in quel momento era la cosa piu bella che esistesse e fummo tutti felici e contenti.

Grazie azzurri, grazie Mr.Lippi di averci fatto vivere queste emozioni, ma ora è arrivata l’ora decisiva, quest’anno ci sono i mondiali in Sud Africa, bisogna almeno tentare di vincere, bisogna soprattutto creare un bel gruppo come si fece in Germania, un gruppo forte che sappia contollare le proprie emozioni ma che sappia anche superare i momenti difficili, Mr. Lippi è un uomo di fiducia riuscirà a creare tutto cio che serve per essere forti e compatti dalla difesa all’attacco, provateci a farci rivivere l’ennesima emozione quella di vincere un’altro mondiale, per raggiungere il grande Brasile ma soprattutto per dimostrare a tutto il mondo che il gioco italiano è un gioco molto bello, non solo difensivo ma anche offensivo e Mr. Lippi riuscirà a sorprenderci tutti, da lui dipenderà il nostro destino.




Articolo scritto da: Antonello
Pubblicato il: 9 settembre 2009
Categoria: Calcio News
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