Scambio Eto’o-Ibra, Chi Ha Fatto il Miglior Affare?

Negli scorsi giorni Inter e Barcellona hanno ufficializzato la conclusione in positivo della trattativa con cui la squadra catalana acquista Zlatan Ibrahimovic dando in compenso ai nerazzurri una cifra tra i 40 e i 45 milioni di euro piu’ l’intero cartellino di Samuel Eto’o e il bielorusso Hleb in prestito gratuito per un anno.

Si tratta di un affare che, al di la’ dei super-acquisti di Florentino Perez, si configura come il piu’ importante finora dell’estate 2009: due giocatori di alto livello hanno lasciato due squadre in cui costituivano dei solidi punti di riferimento (soprattutto pensando ad Ibrahimovic) per mettersi in discussione in altre squadre, con un gioco diverso.

Dal momento che sia Inter che Barcellona hanno (come tutte le altri grandi d’Europa) l’obiettivo della Champions, e’ opportuno calcolare i vantaggi e gli svantaggi che i due team ereditano da questo affare.

Zlatan Ibrahimovic al BarcellonaSicuramente l’Inter ha perso l’uomo che ha risolto davvero tante partite in campionato, risultando determinante per gli ultimi 2 scudetti, non solo con i gol ma anche con la sua classe e le sue doti fisiche encomiabili: insomma una fonte di gioco non indifferente per Mourinho, capace di fornire conclusioni, assist e numeri di alta scuola a piu’ non posso.

Ibra non sara’ pero’ ricordato per quanto fatto in Europa: nelle partite da dentro o fuori in Champions, contro Valencia (al primo anno), Liverpool( secondo anno) e Manchester (in questa stagione), Zlatan ha giocato decisamente al di sotto delle proprie potenzialita’, dimostrando quindi di soffrire le partite di elevata importanza e di peccare di personalita’, cosicche’ alcuni parlano di Ibrahimovic come di una vera e propria mela marcia dell’Inter nelle partite che contano.

Se e’ vero che i tifosi nerazzurri sognano di togliere alla Juventus il primato esclusivo dei 5 scudetti di fila, e’ anche vero che non rimangono indifferenti alla massima competizione europea, che a Milano sponda Inter manca ormai da 44 anni e che Moratti ha posto come obiettivo necessario per questa stagione.

Samuel Eto'o FC InterMourinho forse non avra’ piu’ a disposizione una grande sorgente di gioco ma potra’ godere di un vero e proprio bomber di razza, che quest’anno ha messo a segno oltre 30 reti e che con i suoi gol ha fatto vincere 2 Champions al Barcellona( il momentaneo pareggio con l’Arsenal nel ’05-’06 e l’1-0 contro lo United quest’anno), quindi uno che nei match che decidono intere stagioni mette sempre il proprio sigillo.

La continuita’ del rendimento nel corso dell’anno e l’infallibilita’ negli incontri importanti si uniscono mirabilmente nell’attaccante camerunense, classe 1981, cresciuto nel Real Madrid ma successivamente sbolognato al Maiorca, e dopo aver mostrato di che pasta e’ fatto nella squadra delle Canarie e’ approdato al Barcellona, dove non ha fatto mistero delle proprie doti di realizzatore, per non parlare di questa stagione, dove con Messi e Henry ha formato un trio da 99 reti.

Guardiola ha detto senza troppi dispiaceri che il tempo di Eto’o con la maglia blaugrana e’ finito, e molti supporters guardano con entusiasmo all’arrivo dello svedese, ritenendo che il gioco diventi ancor piu’ spettacolare dell’anno scorso: e’ vero, ci sara’ piu’ spettacolo, ma Ibra puo’ garantire i gol e la grinta di Eto’o nelle grandi partite, considerando che non ha mai segnato nella fase a eliminazione diretta in Champions e ha segnato appena 2 gol (con il Milan nel ’06-’07) in campionato con le grandi?

La risposta ovviamente ce la dara’ solo il campo nel corso della stagione che sta per iniziare, ma alla luce di alcuni dati riguardanti lo svedese con la maglia dell’Inter e della Juve non si puo’ essere sicuri sul fatto che il Barcellona abbia fatto la scelta giusta e che l’Inter abbia fatto una pessima mossa. Non si discute la classe di un giocatore capace di aver fatto vedere (con l’Inter e, in misura minore, con la Juve) grandi cose, ma la storia insegna che i gol e i risultati restano, mentre i numeri e le varie giocate passano ineluttabilmente, destinati solo ad essere visti in servizi speciali nelle rubriche sportive o in video su YouTube; inoltre lo svedese in questi 3 anni in nerazzurro ha avuto l’abitudine di essere il leader assoluto del gioco, risultando imprescindibile sia per Mancini che per Mourinho, mentre al Barcellona lui sara’ sicuramente importante, come comunque tutti gli altri, ma non indispensabile, in una squadra che quest’anno ha saputo vincere partite anche senza elementi come Messi, Iniesta o lo stesso Eto’o.

Mourinho potra’ imprimere maggiormente la propria mentalita’ vincente ad una squadra con cui quest’anno deve vincere la Champions, altrimenti Moratti potrebbe addirittura mandarlo via: e quando non c’e’ un leader assoluto e’ piu’ facile imprimere ad un gruppo grinta e voglia di vincere( elementi irrinunciabili per avere successo nelle competizioni che contano), e l’Italia del 2006 ne e’ un esempio lampante.

Come suddetto, non si puo’ stabilire adesso chi abbia fatto veramente l’affare, ma sicuramente la partenza di Ibrahimovic non deve essere vista dai tifosi nerazzurri come un dramma, come il suo arrivo in Catalogna non deve generare eccessivo entusiasmo tra i sostenitori di Messi e compagni, specie quando di mezzo c’e’ uno che si chiama Samuel Eto’o e che ha segnato 195 gol in 9 stagioni e mezza, cioe’ 20 gol e mezzo a stagione in media.




Articolo scritto da: Michele Patane\'
Pubblicato il: 30 luglio 2009
Categoria: Calciomercato
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