Uno Sguardo Alla Tre Giorni Europea

L’Europa è lo specchio fedele di ciò che avviene in Italia? Dopo la tre giorni europea sembrerebbe proprio di si.

Molte della caratteristiche primarie di alcune squadre si sono potute notare anche al di là dei confini del “bel paese”.

Champions LeagueInfatti, l’Inter ad Atene e la Juve in casa con i tosti russi dello Zenit hanno dimostrato ancora una volta di essere (almeno per ora) le uniche due squadre a essere già ben quadrate, disposte a soffrire ma che poi grazie ai loro campioni riescono a venirne a capo.

Non si può negare che entrambe abbiano sofferto per larghi tratti, ma alla fine, avere Ibrahimovic o Del Piero fa la differenza. Ora, il girone della Juve è nettamente più complicato di quello della “Beneamata” ma se il carattere sarà sempre professo in quel modo credo che la strada per i bianconeri possa non essere in salita.

Lo specchio è fedele ahimè anche per la Roma, che come in campionato ha subito l’ennesima rimonta.
Con l’aggravante che questa volta giocava in casa e gli avversari, coriacei quanto si voglia non si potessero certo paragonare a Napoli e Palermo.

La situazione infortuni acuisce un momento davvero difficile, nel quale la squadra sembra in difficoltà su tutti i fronti. Atletico, psicologico, tattico. Speriamo per il bene del bel calcio che il giocattolo-roma non si sia rotto di colpo.

Per la Fiorentina il discorso può essere simile. Squadra dalle grandi potenzialità forse non ancora espresse del tutto,ma che data la giovane età pecca di inesperienza.

La cura-Prandelli ha già fatto rinascere Gilardino. Segna con continuità (anche in Champions nonostante qualcuno sostenesse che nei palcoscenici importanti facesse cilecca) ed è sempre nel vivo dell’azione. Con Mutu ha già un’intesa perfetta e tutta la squadra gira a massimo regime, con un centrocampo di qualità e quantità come poche squadre hanno, e con una buona difesa completata da un portiere eccellente.

Ma tra inesperienza e sfortuna purtroppo il risultato è stato inferiore ai meriti, ma siamo sicuri che se continueranno a giocare così i Viola metteranno in seria difficoltà tutti sia nel Girone Europeo che in Italia.

Coppa UefaSi passa alla Coppa Uefa.

Milan e Sampdoria hanno fatto il loro dovere, i blucerchiati hanno spazzato via il Kaunas in maniera davvero netta e inequivocabile,il risultato poteva essere addirittura ancor ben più ampio.

Mentre i rossoneri dopo qualche intoppo iniziale hanno avuto la meglio dei modesti svizzeri dello Zurigo.
Il ritorno al gol di Jankulovski, Borriello e soprattutto Pato sono per loro una sicura iniezione di fiducia.

Poi si arriva all’Udinese che passa anch’essa con incredibile facilità al Westfalen Stadion. Nello stadio di Germania-Italia dei mondiali 2006, arriva un’altra lezione di calcio italiana. La sqaudra di Marino che già l’anno scorso aveva fatto vedere grandi cose,anche senza il duo Di Natale-Quagliarella passa in casa del Borussia (che come si è potuto vedere è una nobile decaduta)tramite un ottimo gioco e, anche per loro, il risultato poteva essere più largo.

Ultimo capitolo per il Napoli che davanti a 60mila spettatori affrontava il cliente più ostico delle italiane in Uefa e cioè il Benfica di Suazo, Reyes e Di Maria. Grande prova per i partenopei che a metà dei 180° hanno però solo un 3-2 che lascia la qualificazione traballante in vista del ritorno in Portogallo. Forse un po’ di attenzione in più poteva dare maggiore tranquillità per il ritorno.

Quindi, questa prima giornata europea ha rispecchiato fedelmente le caratteristiche delle squadre italiane.

Dando ad alcune rinnovata convinzione, ad altre conferme negative ma con la consapevolezza che il discorso europeo è ancora ben lungi dall’essere concluso.




Articolo scritto da: Alessandro Passanti
Pubblicato il: 20 settembre 2008
Categoria: Champions League, Europa League
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