Nella Lazio è già Zarate-Mania

Gli sono bastate solo due partite e 3 gol per entrare nel cuore dei tifosi laziali: di chi stiamo parlando? Naturalmente di Mauro Matìas Zarate, classe e senso del gol in 173 cm.

Zarate LazioE sembra questo giocatore i gol ce li abbia nel sangue. Nato 21 anni fa ad Haedo, piccola cittadina nella provincia di Buenos Aires, come quintogenito di una famiglia piuttosto agiata. Suo nonno, Juvenal, era di nazionalità cilena e giocava anche lui a pallone. Il figlio, Sergio, giocò nell’Indipendiente dell’Avellaneda. Tra i cinque figli quattro hanno avuto fortuna con il calcio.

Uno di questi è appunto Mauro che cominciò la carriera nelle giovanili del Velez, ma, ritenuto troppo forte, venne più volte convocato in prima squadra a soli 17 anni.

Esordisce in prima squadra nel 2004 e in 19 partite dell’Apertura 2006 mette a segno 12 gol diventando con Rodrigo Palacio del Boca Juniors il miglior marcatore del torneo. Vince anche il Clausura nel 2005 e conclude la sua carriera in Argentina con 22 gol in 75 partite.

Ha partecipato al Campionato mondiale di calcio Under-20 2007, vincendo il titolo con la sua nazionale segnando peraltro un goal decisivo in finale contro la Repubblica Ceca.

Dopo il Clausura 2007 viene acquistato dal club qatariota Al-Sadd dove segna 4 gol in 6 gare.

Successivamente nel Gennaio 2008 va in prestito per 6 mesi al Birmingham dove ancora non riesce ad inserirsi, chiude con 4 gol in 14 partite che non serviranno a salvare il club, retrocesso in Championship.

La grande occasione arriva il Luglio scorso quando la Lazio lo ingaggia con la formula del prestito oneroso costato 3 milioni, e lui ripaga la fiducia della società con una doppietta alla prima giornata e con uno strepitoso gol alla Sampdoria nella seconda.

Tecnicamente, siamo di fronte ad un giocatore molto più che semplicemente dotato: inarrestabile palla al piede, Zarate sfrutta la sua ambidestria per dare maggior imprevedibilità al suo gioco al servizio di cui mette il suo controllo palla, la spregiudicatezza di provare sempre la giocata più difficile e spettacolare, i repentini cambi di direzione ed un dribbling veloce quanto efficace.

Il fisico minuto non lo penalizza eccessivamente, ma ne esalta l’agilità e la velocità: non sorprendetevi se, frugando tra le perle del numero 10, troverete anche pesantissimi gol di testa.

Zarate Kid, come è stato soprannominato, con un avvio folgorante nelle fila biancocelesti si candida seriamente ad essere una delle migliori sorprese del campionato.




Articolo scritto da: Mino
Pubblicato il: 18 settembre 2008
Categoria: Calcio News
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