Anche il Vivaio del Giornalismo Sportivo Sforna Campioni

Sandro Ciotti e Nando Martellini da lassù non me ne vorranno, la voce di “Tutto il calcio minuto per minuto” rimarrà nella storia, esattamente come il triplice “Campioni del Mondo!” proclamato al termine della finale mondiale dell’82 che ci ha consacrato per la terza volta in vetta al pianeta.

Un altro mostro sacro quale Bruno Pizzul, non avrà alcun motivo di offendersi se in questo momento in cui il giornalismo sportivo spesso si riduce a noiose arringhe su improbabili movimenti di calciomercato o a strane interpretazioni computerizzate di altrettanto controverse decisioni di arbitri e collaboratori di sorta, mi va di rendere meritato tributo alle nuove leve del calcio “raccontato”, ai “Pato” e ai “Balotelli” del microfono.

Il primo nome della lista non può che essere quello di Massimo Callegari, voce già storica di SportItalia, di recente trasferitosi a rinverdire le fila Mediaset, dove conduce “Premium League” in occasione di anticipi e posticipi del campionato di serie A e “Magazine Champions League“.

Profondo conoscitore del calcio sudamericano e, in particolare argentino, “Max” ha dato vita ad avvincenti (e ricche di aneddoti) telecronache su diversi “SuperClasicos” tra Boca e River, distinguendosi per il suo stile attento soprattutto agli aspetti tecnici e tattici della gara, poco incline alla polemica fine a sé stessa e condito da piacevoli curiosità su squadre, giocatori, allenatori e stadi.

Non può che seguire il suo grande amico Daniele Caiola, conduttore, sempre su SportItalia e in compagnia di Valentina Ballarin, degli “Speciale solo calcio” sulla serie B italiana, amichevoli internazionali e qualificazioni a competizioni dedicate alle nazionali. Frasi come “Dio salvi queste due squadre per lo spettacolo che ci stanno offrendo” (erano Scozia e Ucraina, durante le recenti qualificazioni a Euro 2008) e la presentazione di Fabio Capello al suo esordio nel sacro tempio di Wembley, lo annoverano tra i virtuosi della telecronaca.

Tra i nuovi acquisti Mediaset, infine, attenzione alla freschezza e alla verve di Simone Malagutti, capace di rendere emozionante qualsiasi incontro di massima serie gli venga rifilato da una redazione in cui vigono gerarchie piuttosto rigide che rendono giustizia, per quanto riguarda i match di cartello, più all’esperienza dei vari Bruno Longhi e Massimo Piccinini che alle nuove leve.

Quel che fa maggiormente piacere è il ritorno alla cronaca vera dell’incontro, all’ esaltazione della giocata ad effetto e all’ analisi dei moduli di gioco, di modo che lo spettatore non si trovi costretto ad assistere a lunghi e polemici monologhi, ma si possa godere quello che è il puro e semplice racconto della partita.

Che il “nuovo che avanza” sia il “vecchio che ritorna” sembra ormai un dato di fatto; forse da lassù, sia Sandro che Nando, staranno osservando i loro eredi, sorridendo all’idea di rivedersi in loro.




Articolo scritto da: Andrea Dal Negro
Pubblicato il: 15 febbraio 2008
Categoria: Calcio News

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