Il ritorno dei grandi campioni

Durante questa settimana abbiamo assistito a molti paragoni con i vecchi e fantasmagorici campioni del passato.

Si dice che non bisogna mai guardare al passato ma al presente e soprattutto al futuro per far crescere i vivai, ma poi ti trovi un Platini qualsiasi che vuole cambiare di nuovo la formula della Champions come quella dei vecchi campioni e soprattutto quella delle belle e sane partite.

“Una per paese” ha detto il gran capo d’oltralpe riferendosi alle squadre di ogni club e così Juventus, Inter, Milan o qualsiasi squadra italiana che vince lo scudetto può incontrare squadre del Kazakistan, della Moldavia, che passano di diritto al primo turno senza aver fatto il preliminare. che verrà, secondo Platini, matematicamente abolito.

Con la rievocazione della Champions questa settimana non si sono fatti attendere neanche i grandi campioni che chi con paragoni, chi con fatti veramente accaduti, sono tornati. Questo è stato il caso di Ruud Gullit che ora andrà ad allenare i Los Angeles Galaxy per vincere lo scudetto americano. Tutte le reti e tutte le Tv subito hanno trasmesso le sue imprese con il Milan e la carriera un pò sfortunata da allenatore, perchè sempre una Coppa delle Coppe ed una FA Cup ha vinto.

Un altro campione, ormai noto allenatore dell’Olanda, è stato Marco Van Basten. Massimo Mauro mercoledì sera, durante la partita di Champions tra Inter e Cska, lo ha paragonato a Zlatan Ibrahimovic in quanto lo svedese avrebbe le sue stesse movenze.

Anche nella dodicesima giornata di serie A ci sono forse dei ritorni di campioni, come quello di Ronaldo, che giocherà almeno dieci minuti contro l’Atalanta.

L’altro campione invece non riesce proprio a tornare: infatti Adriano è depresso, non si sente più parte di una squadra e Mancini non lo fa tra l’altro giocare spesso. Un lampo di vita quest’anno c’è stato anche con il goal fortuito di Reggio Calabria, ma al tecnico nerazzurro domenica serve altro che fortuna per battere la Lazio a San Siro.

Prima però della giornata di serie A ci sarà la consueta giornata di serie B, oggi la numero 14, dove spiccano due big match pesanti in vetta quello tra Bologna-Chievo e Brescia- Albinoleffe, dove chi vince può scavalcare l’altro in classifica. Gli uomini di Arrigoni vengono da un momento positivo e vogliono continuare la corsa che li può condurre in serie A.

Invece il Brescia di Serse Cosmi dopo un periodo negativo vuole riprendere di nuovo la marcia verso il primato e già contro l’Albinoleffe sarebbe una buona occasione per ritornare alla vittoria e per conquistare di nuovo il primato.

La giornata propone anche sfide in chiave play off come Lecce-Modena con i salentini che vogliono vincere per stabilire una roccaforte nei primi posti di questo campionato cadetto e con il Modena che si vuole avvicinare proprio a questa. Il Pisa invece cercherà anche lui di rimanere in quelle zone dopo che la settimana scorsa è tornata alla vittoria fuori casa e ora ci proverà anche a Messina seppur con tanta difficoltà, perchè fino adesso nessuno, tranne il Vicenza, è riuscito ad espugnare la città siciliana.

Anche in chiave retrocessione ci sono degli scontri come Avellino-Vicenza, Triestina-Grossetto e soprattutto Piacenza-Ravenna, un derby che può risucchiare i ravennati nelle paludi della retrocessione e far respirare un pò i piacentini, che quest’anno non riescono a replicare la grande annata dell’anno scorso.

In serie A domenica ci saranno delle belle partite, ma prima al sabato la Samp proverà alle 18h a vincere contro un Empoli inarrendevole e volenteroso a far bene e la sera ritorna il vero derby del sud tra Palermo e Napoli dove i siciliani hanno molte assenze soprattutto in attacco, dove mancano Amauri e Miccoli, ma anche Bresciano, che fatica a correre e a tenere tutti i 90 minuti. Questi invece vorrebbe farli tutti Zebina che domenica a Parma vorrebbe un posto da titolare e vincere insieme alla sua amata signora.

La Fiorentina di Prandelli invece vuole mantenere l’imbattibilità e inseguire ostinatamente l’Inter per vincere clamorosamente uno scudetto che manca da tanto in terra Toscana e infine domenica sera la Roma di Spalletti anche se con molte difficoltà, ma con un ritrovato Vucinic cercherà di dare spettacolo contro il Cagliari che viene da una striscia negativa di risultati e Giampaolo sempre più a rischio.

Insomma Totti, Adriano e forse Ronaldo non giocheranno ancora, ma sicuramente qualcosa di buono, almeno momentaneamente, questi tre giocatori l’hanno fatto e cioè la distruzione delle icone del passato e il fantasma di rinnovamento chiamato Platini che aleggia su tutta l’Europa.




Articolo scritto da: Marco Stiletti
Pubblicato il: 10 novembre 2007
Categoria: Serie A, Serie B
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